io non ho mai sopportato le scuole (soprattutto le migliori) teoria vs mattone e la mia precaria e breve presenza al politecnico di milano ne è la prova: sono scappato appena possibile rifugiandomi nella frescura finlandese che nasconde bene la sua interessante teoria all’interno di progetti costruiti, al punto che costruiscono anche i progetti degli studenti (ad esempio: http://arkkitehtuuri.tkk.fi/engl/woodprog/ o il padiglione della expo http://eng.archinform.net/projekte/4677.htm per referenze!). e poi nell’inghilterra del funzionalismo high tech e del minimalismo neo barocco (vedi david adjaye e lynch architects) insomma sarà che sono lento, ma ci capisco poco di teoria… e non me ne faccio nulla se non c’è niente di costruito a renderla interessante anche ad altri, oltre agli architetti… so che da uno con le parole e le parolacce sulla punta della lingua come me non ve lo aspettate, ma non mi piace parlare per parlare… purtroppo fare mi risulta un po’ più complicato, perciò in mancanza d’altro…per finire direi che i complimenti per fare una fatica boia su sezioni e planimetrie e dettagli non te li leva nessuno, cara chiara… e sono sicuro che gente in gamba come te, sa farsi valere anche in situazioni difficili…
il progetto di boeri l’ho visto; gli ho scritto e ho provato a chiamarlo, ma suassignoria non si è abbassato neppure a una cortese risposta di disinteresse nei miei confronti mi ha solo milanesemente e bellamente ignorato. punto … non che mi fosse mai stato troppo simpatico con il suo faccino rilassato e con la sua mamma che gli progetta la sua casa e il suo ufficio… però sarei stato contento anche solo di un piccolo gesto di presa di coscienza della mia esistenza… ma era chiedere troppo, e basta…
mi sono dilungato as usual!