albini
gli oggetti di albini sono realizzati in modo tale che a volte inducono a chiedermi come possano stare in piedi. c'è in essi, una sorta di conflitto tra instabilità visiva e stabilità effettuale, un
equilibrio apparentemente instabile che assume a volte, tratti e connotati quasi miracolosi.
albini sfida la forza di gravità, sembra voler spingere gli oggetti a staccarsi dal suolo, sperimenta sospensioni e vertigini alla ricerca di una leggerezza che alla fine risulta uno degli esiti più ambiti e moderni di tutto il suo lavoro.
renzo piano - equilibri instabili- mostra: Franco Albini - Triennale di Milano - 2006
l'architettura che balla



l'edificio appare come una proiezione digitale in fondo a un vicolo senza speranza.
si trasforma alla luce del sole o a quella delle lampadine.
di giorno protegge chi prova, suda e impara l'arte della danza.
di notte mette in mostra i risultati di tante ore di prove, sudore e apprendimento.
la semplicità e la raffinatezza rispecchiano l'arte che devono rappresentare e contenere.
la danza mostra la sublimità del corpo e della capacità dell'individuo di controllarlo alla perfezione.
al tempo stesso la cosa più semplice e la più complicata che un essere umano possa fare.
pv