
il nostro caro pva mi sembra faccia di tutto per allontanare l’architettura dalla possibilità che questa venga compresa dal “popolino” … in questo è stato sontuosamente preceduto dai suoi maestri (Aldo Rossi innanzitutto) e da tutti i grandi architetti italiani che sono riusciti a intellettualizzare così tanto l’architettura che più nessuno sa cos’è… la piccola e insignificante conseguenza che tutti gli architetti dopo di loro che hanno cercato di costruire qualcosa siano stati considerati degli inetti (ad andare bene) ovviamente non gli era sembrata un problema abbastanza interessante da essere affrontato… e ringraziamo invece gli illuminati politici che ci hanno permesso di espatriare senza problemi! e trovare così scampo (oddio!?!?) in lidi lontani e dorati almeno in superficie!
deduco quindi che il caro pva non sia molto interessato a comprendere i mattoni quanto a comprendere la parola mattone. costruirà sono certo tanti libri e spero per lui anche qualche edificio… eventualmente se seguirà l’esempio del caro peter si rivedrà sulle sue idee giovanile e diventerà un bravo architetto… o eventualmente se seguirà l’esempio del caro aldo elaborerà le sue idee giovanili e diventerà un pessimo architetto.
e non è che si accontenta di parlare delle cose che di cui sa… parte da lì e si espande su tutto dalla moda, all’economia, alla politica, alle vacanze… insomma invadente direi l’amica invidia…
nonostante ciò dopo un poco la si impara a capire… ha anche i suoi lati positivi … ogni tanto e ben nascosti… si deve prendere spunto e non focalizzare … mai concentrarsi troppo sui suoi consigli… mah… speriamo che sta tattica funzioni… per il momento ancora fa spesso girare le palle… ma si spera che cambierà…
a proposito...burdett l’ho incontrato l’altra sera fuori da un negozio di oggetti professionali da cucina dove si stava provando un cappello e divisa da cuoco, perciò può darsi che abbia accettato un’altra offerta lasciando senza colf la nostra carissima signora boskovic sigòn. potrei offrirmi per rimpiazzarlo anche se la levatezza intellettuale non è ovviamente comparabile ma tra i fornelli me la cavo e dato che l’alessia è ormai in combutta con il suo capo per sovvertire il panorama dei grattacieli di londra mi è anche toccato adattarmi a ferro e spruzzino per stirare non solo le mie ma anche le sue camice…
sai mai che un giorno torni utile… potrei disegnare un palazzo a forma di ferro da stiro!!!
ah! l’hanno già fatto??? peccato!
ciuss
pv