to design takes talent to program takes genius!
MAS-men
mercoledì 26 aprile 2006
  Responsabilità di forma
“Sul frontone del tempio comune a tutte le isole e a tutte le città dell’arcipelago sta inciso: conosci te stesso.
L’approccio alla città, partendo dal presupposto che la complessità della lettura è la ricchezza del reale, e la consapevolezza delle sue parti è strumento necessario, presuppone inevitabilmente un sentimento di sconforto di fronte alla moltitudine di quel processo che si auto alimenta di azioni e reazioni nel tempo.
La soluzione non c’è, o per lo meno deve essere generata con l’irriverenza della convenienza, non tanto al sistema città, quanto alla volontà del singolo che si cimenta nell’impresa di migliorare la qualità dell’abitare. Sotto vesti diverse si celano i tentativi e le giustificazioni di un’impresa disperata. Se ne deduce che, come per le isole il solo tendere verso la loro irraggiungibile unione, per l’architetto sarà lo slancio cieco a garantirgli il miglior successo. Quello slancio cieco, carico di speranza, è la congettura, l’antidoto alla stasi intesa come la mancanza di rapporto causale tra le cose, l’unica arma in mano all’architetto che è ormai l’espressione di un trauma. “Congettura è un inizio, è affermare la propria ignoranza, ma non come limite, come punto di partenza su cui procedere, è la negazione del relativismo, è il limite che ci identifica, è sapere di non sapere per iniziare a sapere.
Ogni progetto in campo urbano è progetto di ricerca, è retorica, e solo se è retorica è la ricerca del vero, usando parole, esempi, concetti, per rappresentare il mondo; ma non deve nutrirsi dell’autoreferenzialità inflazionata dell’approccio multidisciplinare che troppo spesso ha portato, nella teoria e nella pratica urbanistica, a risultati sterili.
La moltitudine, come già precisato, è l’avversario con il quale indire la sfida della forma, perché non saranno grafici ne parole ma scelte formali a concretizzarsi nella realtà tangibile.
Circoscrivere un momento in cui intervenire, stabilire quali siano le forze in campo e lo spazio in cui muoversi, Iniziare, e perseguire la ricerca pensando che qualsiasi conclusione dovrà rispondere alle esigenze quotidiane verificate empiricamente sono i traguardi da raggiungere. Se sono sfide con ciò che non si possiede e si governa, e traguardi da affrontare senza gerarchie, ogni progetto sarà contestualizzato al luogo che l’ha fatto nascere, quel locus come “quel rapporto singolare eppure universale che esiste tra una situazione locale e le costruzioni che stanno in quel luogo”e come “…un fatto singolare determinato dallo spazio e dal tempo, dalla sua dimensione topografica e dalla forma, dall’essere sede di vicende antiche e nuove, dalla sua memoria.”

Dopo ogni constatazione e precauzione se ne deduce che il progetto urbano si affronta con la determinazione dell’artigiano a risolvere il problema o migliorare la situazione. Non sono i grafici ne i diagrammi a portare a conclusioni utili, ma soltanto la poeticità del gesto istintivo che trasforma le congetture e le speranze in progetti concreti. Immagini accattivanti e slogan persuasivi non si traducono che in strumenti utili al pari di schizzi progettuali o divagazioni intellettuali, valutazioni statistiche e modelli virtuali non sono che
divertisement più o meno indispensabili, se non interviene, nella trasposizione del pensiero al locus, la responsabilità. Essa è il collante grazie al quale la congettura e la ricerca assumono, oltre il significato, un senso. Questo senso sarà la forma dell’architettura.
Quel tentativo di eidos, della forma essenziale, che sarà tanto imperfetto quanto è imprevedibile il futuro di quell’opera d’arte che è la città.
capitolo 3
alè!
fa
 
Comments: Posta un commento



<< Home


blog members:
alberto.alessandro.angelica.chiara.claudia dragos.francesco.giuliana.paolo.stanislava

where we come from:
MAS-arch Accademia di Architettura

where we read:
arch'it
geofilosofia.it
jonathan bell - letters from london
SviluppoSostenibile
socially:architettura
luis feduchi arquitecto

where we blog:
socially:blog
the importance of being earnest


archives
febbraio 2006 / marzo 2006 / aprile 2006 / maggio 2006 / giugno 2006 / agosto 2006 / settembre 2006 / ottobre 2006 / novembre 2006 / dicembre 2006 / febbraio 2007 / marzo 2007 / aprile 2007 / luglio 2011 / febbraio 2015 / maggio 2016 / ottobre 2017 / giugno 2018 / febbraio 2021 /

riguardo al manifesto Dogma
riguardo
riguardo al
riguardo al manifesto
riguardo al manifesto dogma
dogma si - dogma no
cittàdicittà
il confine come spazio di dialogo
se i lconfine deve diventare un progetto
francesco
capitolo1 - pensare alla citta'
capitolo2 - muoversi in citta'
capitolo3 - responsabilita' di forma
capitolo4 - procedere per frammenti
capitolo5 - osservare e' progettare
giuliana
perche' una riflessione sulla poetica
igor stravinskij e la poetica della musica
alain robbe grillet: una via per il tomanzo futuro
due poetiche a confronto
concluisione
breve riflessione