to design takes talent to program takes genius!
MAS-men
venerdì 29 settembre 2006
  se il confine deve diventare un progetto

il confine non può essere inteso come una linea di demarcazione e di divisione. la creazione di un nuovo confine porta dunque con sé la necessità di comprendere le dinamiche che questa scelta può generare sul territorio.

la linea di confine può trasformarsi nel luogo di contatto tra due nuove identità. gli spazi che si verranno a generare dovranno dialogare con entrambi i lati del confine. dovranno diventare punti di riferimento per tutti gli abitanti, mettendo a disposizione luoghi di incontro, servizi e possibilità che potranno essere condivise e co-gestite da diversi attori presenti sul territorio.

l’agricoltura, il paesaggio, la cultura potranno essere elementi fondanti e riconoscibili di questo nuovo spazio. questo permetterà di (ri)definire l’identità del territorio attraverso la necessità del dialogo che la nascita di una nuova provincia necessariamente crea.

al tempo stesso questo spazio potrà anche assolvere alla funzione di promotore della nuova identità che si viene a creare sul territorio. questa identità potrà riferirsi al suo limite non come separazione ma come spazio di dialogo, identificando così nettamente la sua posizione e predisposizione nei confronti di chi si affaccia su questo confine.

l’area di studio vuole essere un esempio indicativo e sperimentale volto a definire un atteggiamento programmatico e strategico su come affrontare il tema del confine. il suo essere in divenire crea la possibilità di sperimentare un nuovo approccio progettuale.

 
mercoledì 27 settembre 2006
  °
il mondo è un orto coltivato con la cultura che si possiede.

INTRODUZIONE
° è un atelier, ossia un luogo di ricerca e pratica architettonica.
Oggetto di ricerca e pratica sono le forme.
L’atelier nasce dal desiderio di generare, alimentare e vivere una nuova cultura architettonica. curiosità, ricerca e speranza sono assiomi: binari sui quali far scorrere la pratica architettonica.
L’interesse dell’ atelier è la pratica architettonica.
° è un atelier itinerante di collaborazione. È alimentato con i progetti che esegue e il luogo di lavoro è determinato ogni volta dal progetto in questione.
Ad ogni progetto, per ogni luogo, la ricerca si rinnova determinandosi con nuovi percorsi.
La collaborazione è il perno intorno al quale gravita il lavoro e la qualità del risultato.







LINEE GUIDA
l’obiettivo del lavoro non deve dimenticare la motivazione della committenza.
l’organizzazione del luogo e delle collaborazioni sottostà al progetto.
analisi è progetto, osservare è progettare.
la speranza genera l’inizio del percorso progettuale.
gli strumenti di lavoro sono tutto ciò che permette una forma, comprensibile.
il percorso progettuale è parte fondamentale del progetto.
il percorso progettuale deve essere comprensibile.
la partecipazione al progetto da persone esterne all’ atelier è valore aggiunto al risultato finale.
il progetto deve iniziare con un tempo determinato di fine.
il risultato deve essere compreso con un’immagine.
 


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