
il confine non può essere inteso come una linea di demarcazione e di divisione. la creazione di un nuovo confine porta dunque con sé la necessità di comprendere le dinamiche che questa scelta può generare sul territorio.
la linea di confine può trasformarsi nel luogo di contatto tra due nuove identità. gli spazi che si verranno a generare dovranno dialogare con entrambi i lati del confine. dovranno diventare punti di riferimento per tutti gli abitanti, mettendo a disposizione luoghi di incontro, servizi e possibilità che potranno essere condivise e co-gestite da diversi attori presenti sul territorio.
l’agricoltura, il paesaggio, la cultura potranno essere elementi fondanti e riconoscibili di questo nuovo spazio. questo permetterà di (ri)definire l’identità del territorio attraverso la necessità del dialogo che la nascita di una nuova provincia necessariamente crea.
al tempo stesso questo spazio potrà anche assolvere alla funzione di promotore della nuova identità che si viene a creare sul territorio. questa identità potrà riferirsi al suo limite non come separazione ma come spazio di dialogo, identificando così nettamente la sua posizione e predisposizione nei confronti di chi si affaccia su questo confine.
l’area di studio vuole essere un esempio indicativo e sperimentale volto a definire un atteggiamento programmatico e strategico su come affrontare il tema del confine. il suo essere in divenire crea la possibilità di sperimentare un nuovo approccio progettuale.
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